mercoledì 27 aprile 2011

Cicatrizado


Io, che ho iniziato il mio viaggio da Bogotà nelle Ande (altitudine 2640m) attraversando l’oceano per arrivare a Parma, nella pianura Padana (altitudine 57m), di scarpe ne ho consumate e inzuppate davvero tante!

Le scarpe, passo dopo passo, numero dopo numero, sempre fedeli ai tuoi piedi, viaggiano, corrono e si consumano, fino a quando, stanche e distrutte, smettono di respirare e vengono così appese al chiodo. 
Qui entro in gioco io, appassionato di scarpe fino al punto di voler imparare a COSTRUIRLE artigianalmente, la “crisi” me l’ha impedito ma la curiosità di conoscerle più visceralmente mi ha spinto a DISTRUGGERNE un paio ormai vissute a cui ero molto affezionato. Insieme a loro ho scoperto un nuovo mondo fatto di svariate forme e fusioni.

Sono nati cosi un portafogli, un portamonete, poi la prima borsa e a seguire un tappeto, un pouff fino a sperimentarmi anche nella tappezzeria.
Un viaggio lungo, ricco e rispettoso trattandosi di diversi materiali di recupero, che mi alimenta di esperienza che poi traspare in ogni pezzo che creo insieme alla personalità di chi ha indossato le scarpe.
È una soddisfazione unica quando qualcuno “mi affida” le sue vecchie scarpe per farne quello che desidera, ogni volta una nuova sfida per me.
Le mie creazioni sono marchiate “CICATRIZADO” per il loro vissuto e le ferite che si sono create, poi rimarginate grazie alle cuciture, segni indelebili che fungono da legami con le proprie radici da non dimenticare, che a me piace mettere in evidenza senza vergogna.
Sergio Nicolas Parra